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Ebikein Levanto

Tour in bici alle Cinque Terre: un viaggio tra le vigne e i santuari

È prima mattina. Il sole splende già alto nel cielo.
Dal mare arriva una brezza leggera e piacevole.
Si prospetta una giornata perfetta per una bella pedalata alla scoperta dei santuari e delle vigne delle Cinque Terre.

Quello che stiamo per affrontare è infatti un magnifico tour alla scoperta dei segreti, della storia e della natura delle Cinque Terre.
Una pedalata che dal mare ci porterà fino a mezza costa, permettendoci di immergerci nel territorio del Parco, evitando le rotte più conosciute e frequentate dal turismo di massa.

Come sempre, il ritrovo per iniziare il tour è alle 8.30 davanti all’Hotel Europa di Levanto.
Il tempo di scegliere la propria bici e siamo tutti già in sella, pronti per una breve pedalata fino alla stazione ferroviaria.
Qui prendiamo un treno regionale, che in circa mezz’ora ci porta a Riomaggiore.

 

Arrivo alla stazione di Riomaggiore

 

Arrivati in questo suggestivo borgo delle Cinque Terre, cogliamo l’occasione per fare un piccolo giro tra i suoi caratteristici carruggi.
Una breve pedalata in salita ci porta poi al nostro primo stop, presso la Chiesa di San Giovanni Battista. Una costruzione risalente al 1340, con una bella facciata in stile gotico e un elegante rosone in marmo bianco.
Percorriamo in silenzio le navate interne, ammirando le decorazioni a strisce bianche e nere, un tipo di ornamento particolarmente utilizzato per gli edifici religiosi del territorio ligure.

Terminata la visita, rimontiamo in sella alle nostre bici elettriche e iniziamo a salire lungo la strada statale. Questo tratto non è privo di suggestioni e luoghi di interesse. In particolare, ci fermiamo a contemplare il paesaggio in diversi punti panoramici.

 

 

I primi due che incontriamo ci regalano splendidi scorci sui terrazzamenti coltivati a vite che circondano Riomaggiore.
Impariamo così che il vino, qui alle Cinque Terre, è un bene prezioso. Da secoli viene coltivato con fatica e pazienza dalla gente del posto, combattendo contro le asperità di questo territorio scosceso, in cui ogni processo di meccanizzazione è praticamente impossibile.
Proprio per questo motivo, il vino delle Cinque Terre è considerato un “vino eroico”.

Continuando a pedalare incontriamo un terzo punto panoramico, da cui possiamo ammirare la distesa blu del Mar Ligure e, in lontananza, la Corsica e l’Isola d’Elba.
Scherzando, definiamo questa tappa come “il momento napoleonico del tour”, perché entrambe le isole ospitarono, in momenti diversi della sua vita, l’imperatore francese.

 

Il panorama lungo il tour dlle Cinque Terre in ebike

 

Riprendiamo poi a pedalare fino a arrivare a mezza costa, a circa 300-400 metri sul livello del mare. Qui possiamo immergerci in quella che è “l’altra faccia” delle Cinque Terre: quella agricola, legata alla terra e all’entroterra.
In pochi sanno infatti che i primi insediamenti umani, in questo territorio, non furono sul mare. Gli abitanti delle Cinque Terre si raggrupparono inizialmente a mezza costa, intorno ai santuari che oggi andremo a scoprire.
I borghi di mare, oggi tanto famosi, nacquero dopo.

Il primo santuario che visitiamo è il Santuario di Nostra Signora della Salute di Volastra. Si tratta del santuario soprastante al borgo di Manarola.

 

Il Santuario di Volastra, tour delle Cinque Terre in bici

 

Dopo aver visitato questa costruzione in stile romanico, semplice e in pietra, impariamo qualcosa in più sul territorio che ci circonda. In particolare, scopriamo che qui è l’olivo a farla da padrone fin dai tempi più antichi. Lo rivela anche il nome del posto: Volastra deriva infatti dal latino Vicus Olearis cioè “villaggio dell’olio”.

Riprendiamo la pedalata per dirigerci verso il santuario di Soviore.
Lungo questo tratto di strada, la natura del Parco delle Cinque Terre si rivela in tutta la sua incontaminata bellezza. In particolare, notiamo la presenza ricorrente di tre specie di alberi.
Sono il Castagno, il Leccio e il Pino Marittimo.
Il Leccio è una specie autoctona, utilizza dagli abitanti del posto per rifornirsi di legna da ardere e per nutrire i maiali con le sue ghiande.
Il Castagno e il Pino sono invece specie importate, divenute fondamentali per l’economia del posto. Le castagne vengono utilizzate in cucina, mentre il legno del pino serve per costruire le imbarcazioni.

Poco prima di arrivare a Soviore, ci aspetta il momento più avventuroso del tour: una breve ma emozionante esperienza di mountain bike lungo alcuni metri di sterrato.
Ora sì che ci siamo guadagnati un meritato riposo!

 

Riposo e visita al Santuario di Soviore, sopra Monterosso

 

A Soviore, dopo un’interessante visita al santuario, ci aspetta infatti un piccolo rinfresco preparato con i due prodotti più tipici del territorio: il vino (un vermentino locale) e la focaccia!
È il momento giusto per rilassarsi, scattare qualche foto e riprendere le forze prima di affrontare la discesa che in 20 minuti ci riporterà a Levanto.

Vuoi partecipare anche tu al nostro Tour?
Il costo è di 69 Euro a persona e puoi prenotarlo cliccando qui!

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